Ti vedi strano nei selfie? C’è una risposta scientifica! Ecco qual è

I selfie hanno invaso il nostro essere e il nostro fare di tutti i giorni. Ma perché ogni volta che ne scattiamo uno sembra che siamo venuti male o quantomeno molto strani? A questo quesito c’è una bella spiegazione di carattere scientifico che oggi proveremo a snocciolarti nell’articolo che segue. Nei selfie ci ritroviamo con il naso più grande e adunco del solito, con il mento sporgente, con le palpebre cadenti e non solo.

Ma secondo Feeney, in un articolo uscito sul The Atlantic, la risposta è da ricercare nel nostro cervello. Gli essere umani sono abituati a vedersi riflessi allo specchio e con questa immagine hanno una grande confidenza. I selfie catturano la nostra immagine come la vedremmo dall’esterno, non come la vediamo noi e per questo finiscono per distorcere alcune qualità che riconosciamo come tali. I nostri volti sono asimmetrici e nei selfie vediamo l’asimmetria sul lato opposto a cui il nostro cervello è abituato.


credit: pixabay/Free-Photos

Questo ci fornisce una sensazione di rifiuto. Ecco perché alcuni filtri di Snapchat, che si è rivelata sensibile al problema, hanno simulato l’effetto specchio. Ovviamente molto fanno anche gli obiettivi delle fotocamere dei nostri telefoni che di solito non sono molto preparati a questo tipo di foto. Molti obiettivi non sono di qualità eccelsa e sono invece tarati per fare scatti esterni o in grandangolo di enormi paesaggi.

I ritratti sono una cosa ben diversa. Ad ogni modo, la soluzione sembra essere quella di abituarsi al fenomeno e rendersi consapevoli che bisogna scattare molte foto di sé fino a quando il cervello non si adatti all’immagine a cui ci siamo abituati. Un fenomeno non certo semplice, ma l’unico possibile se vogliamo stare in pace con noi stessi negli scatti che facciamo a noi stessi con il nostro telefonino.

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