Sapete perché in acqua le dita si raggrinziscono? Ecco la spiegazione scientifica

Succede davvero a tutti di farsi un lungo bagno e poi uscire dall’acqua con le dita delle mani rugose come la pelle di un’uvetta. Ma come mai succede? La scienza, che ogni giorno risolve problemi ben più importanti, per fortuna ci dà risposte anche ad una semplice curiosità come questa. Questo fenomeno si presenta fin da quando siamo bambini, ed il motivo sembra venire da molto lontano.

Può essere tutto molto più chiaro cominciando con un esperimento molto semplice:
riempi un secchio d’acqua ed adagia sul fondo alcuni semi. Prova a prenderli…impiegherai sicuramente qualche minuto. Aspetta altri cinque minuti, tenendo le mani in acqua finché non compariranno le classiche ruga sulla punta delle dita. Prova ora a raccogliere i semi. Risulterà molto più facile! Gli scienziati dell’Università di Newcastel ci spiegano che questa è una reazione biologica che ha una funzione molto precisa.

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Le dita rugose, infatti, migliorano notevolmente la presa di oggetti in acqua. Queste si formano perché i vasi sanguigni si restringono. Secondo il medico Tom Smulders, capo di questa ricerca, si tratta di una caratteristica evolutiva, e quindi un adattamento della specie. Il neurobiologo Mark Changizi, afferma che le dita rugose agiscono come impronte che permettono all’acqua di incanalarsi nelle nostre dita.

Lo scopo finale è proprio quello di consentire a primati, quindi umani e scimmie, di avere capacità di presa anche sott’acqua. Il neurobiologo, inoltre, fa notare che le rughe non compaiono immediatamente al contatto con l’acqua, ma c’è bisogno passino cinque minuti, in più ha notato che nell’acqua dolce compaiono più velocemente che nell’acqua salata, il che rifletterebbe le circostanze in cui i primati potrebbero essersi evoluti in origine. In effetti, se pensiamo al nostro passato, questa caratteristica potrebbe essere stata molto importante per la sopravvivenza.

I nostri antenati, oltre ad essere abili cacciatori, erano anche dei raccoglitori di frutta e semi, che generalmente si trovavano in ambienti umidi. In questo modo, grazie alla formazione di queste rughe, per l’uomo sarà stato più semplice procacciarsi del cibo. Per quanto riguarda, invece, le dita dei piedi, le rughe erano molto utili per correre sotto la pioggia, migliorando l’aderenza su diversi terreni.

È interessante ora cercare di capire come mai abbiamo conservato col tempo questa caratteristica nonostante non abbiamo più la necessità di procacciarci del cibo in maniera autonoma. La scienza non si è ancora pronunciata su questo, ma da oggi in poi, quando farai il bagno e ti ritroverai con le dita raggrinzite, sicuramente penserai ai tuoi antenati ed all’utilità fondamentale di questa piccola caratteristica!

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