Perché dovresti smettere di usare le tipiche spugne da cucina

In questo articolo vi parleremo della classiche spugne che siamo soliti utilizzare in cucina. Questi oggetti purtroppo sono realizzati con materiale plastico derivato dal petrolio e risultano essere molto dannose per l’ambiente.

Se contiamo il numero di spugne che utilizziamo per lavare i piatti nell’arco della nostra vita, scopriremo che sono proprio tante. In un mese ogni famiglia è in grado di consumarne anche 2 o 3 e questo ha un grosso impatto sull’ambiente. Ecco i motivi per cui tutti dovremmo smettere di utilizzare le spugne da cucina.

1. SONO REALIZZATE CON PLASTICHE TOSSICHE
La maggior parte delle spugne tipiche che si possono acquistare al supermercato sono realizzate in schiuma di polietilene, un materiale plastico derivato dalla raffinazione del petrolio, al quale vengono aggiunti dei coloranti sintetici. Inoltre vengono aggiunti dei disinfettanti a scopo antibatterico che contengono del triclosan, un potente fungicida che ha effetti dannosi sulla salute. Questo agente non può essere smaltito e dunque si deposita nei fiumi e danneggia gli ecosistemi, perché è in grado di inibire la fotosintesi clorofilliana delle alghe dei fiumi.

2. INCIDONO SULLA SALUTE DEL PIANETA
La produzione di spugne implica l’uso eccessivo di energia non rinnovabile, ma la cosa più allarmante è che gli scarti della produzione generano un’alta contaminazione del suolo e delle acque del pianeta. Quando vengono usate, le spugne rilasciano delle microfibre che, una volta passate attraverso lo scarico della cucina ed i vari sistemi di filtraggio dell’acqua, finiscono direttamente nei fiumi e nei mari e vengono ingerite accidentalmente dagli animali marini, che li scambiano per cibo.

Queste micro-particelle possono causare gravi danni alla loro salute e talvolta li portano alla morte. Inoltre, il pesce che poi mangiamo, se ha ingerito microplastiche, queste si possono depositare anche nel nostro organismo e causarci danni. Insomma, le spugne contribuiscono ad aumentare il livello di inquinamento del nostro globo.

3. NON POSSONO ESSERE RICICLATE
Oltre alle micro-particelle che risultano dannose per l’ecosistema, le spugne in materiale plastico non possono essere riciclate o compostate, per questo motivo finiscono nei cestini dei rifiuti indifferenziati e vengono trasferiti nelle discariche, dove si accumulano e dove purtroppo, decomponendosi, contaminano il suolo.

Ora vi mostreremo L’alternativa ecologica
Esistono dei materiali che si possono utilizzare al posto delle classiche spugne gialle da cucina e che non sono nocive per l’ambiente perché sono completamente riciclabili e completamente naturali. In questo modo ecologico potrete prendervi cura dell’ambiente e potrete rispettare la salute di tutti gli esseri viventi, esseri umani compresi.

Un’opzione vantaggiosa è la possibilità di utilizzare la cosiddetta spugna di Luffa. La luffa è un materiale con un basso impatto ambientale, è un frutto secco che appartiene alla famiglia delle cucurbitacee, un frutto simile alle zucchine. La luffa è originaria dell’india ma viene coltivata praticamente in ogni parte del mondo. Dalla luffa è possibile ricavare delle ottime spugne che risultano essere completamente naturali, biodegradabili e compostabili, il chè fa di questo materiale una degna alternativa ecosostenibile. La spugna di luffa può anche essere utilizzata come spugna per il corpo.

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