Come pulire e usare bene il microonde per evitare i batteri

La cucina puo’ diventare un vero ricettacolo di batteri e il forno a microonde se non pulito correttamente non è da meno. Bisogna fare molta attenzione alla sua pulizia, non bisogna mai sottovalutarla. Dal momento che viene utilizzato molto spesso, è facile che si sporchi.

Pertanto è importante tenere conto di alcuni aspetti quando si pulisce e utilizza un microonde. Se lo si usa quotidianamente bisognerebbe pulirlo con cadenza giornaliera per rimuovere eventuali resti di cibo o sapone.

Molto raccomandata è anche una pulizia profonda una volta a settimana per eliminare eventuali incrostazioni che si creano con il suo utilizzo. Per fare ciò possiamo utilizzare un bicchiere d’acqua con mezzo limone all’interno, attivando il microonde per 30 secondi o un minuto.

L’umidità creata ci permetterà di eliminare eventuali incrostazioni. Bisogna anche pulire gli anelli che servono per far girare il piatto del microonde e il piatto stesso. Puliteli per bene, asciugateli e prima di utilizzarli di nuovo date una controllata per vedere se avete rimosso tutta la sporcizia e se si è asciugato per bene.

Una volta pulito il microonde è importante risciacquarlo bene, sopratutto se utilizzate prodotti che non sono naturali. Oltre a risciacquare potete lasciare il microonde aperto per un po’ di tempo, affinché prenda aria e non rimangano intrappolati agenti chimici. Infatti se il nostro microonde è molto sporco possiamo essere costretti ad utilizzare dei detergenti sgrassanti, anche se acqua e limone o aceto sono delle ottime opzioni. Importante è sempre risciacquare e lasciar prendere aria, come già detto.

Quando si utilizza il microonde, sia per riscaldare un piatto che per cucinarlo da zero, è importante fare alcuni passi per assicurarsi che sia sicuro e che sia anche buono da mangiare. Esistono alcuni passaggi per essere in grado di farlo nel modo giusto:

1. Coprilo: Il microonde funziona riscaldando l’acqua che si trova all’interno del cibo, causandone così l’evaporazione. Se è un alimento ricco di acqua, può andare bene, ma se la perdita di acqua è eccessiva, il cibo può risultare secco e poco appetibile. Coprendolo, permettiamo alla cottura di non “asciugare” tanto l’alimento.

2. Valuta se devi un po’ d’acqua: ci sono alimenti con pochissimo contenuto d’acqua e che hanno una maggiore tendenza a bruciare o “asciugare”.In questo caso è possibile aggiungere alcuni cucchiai d’acqua nel contenitore insieme al cibo e coprirlo in modo che possa rimanere idratato.

3. Dividi il tempo di cottura e mescola: la cottura a microonde riscalda le parti vicino alle sue pareti più delle parti centrali. Te ne sarai sicuramente accorto da solo. Quindi è consigliabile usare tempi più brevi di cottura ed estrarre il contenitore con il cibo e girarlo in modo che i pezzi che si trovavano più all’interno possano essere cotti come quelli che si trovavano verso l’esterno, in questo modo uniformeremo la cottura.

4. Se si tratta di un liquido, potresti provare a inserire un cucchiaio al suo interno: la stragrande maggioranza delle microonde è dotata di un adesivo che indica che se hai intenzione di mettere un bicchiere di un qualche liquido nel microonde per riscaldarlo, devi aggiungere un cucchiaio al suo interno. Il motivo? In questo modo il calore verrà trasmeso meglio per tutto il liquido. In caso contrario rischiamo che quando estrarremo il liquido dal microonde, a causa della differenza di temperatura, che l’acqua bolla molto improvvisamente creando una reazione come una piccola “esplosione”.

E tu come usi e pulisci il microonde solitamente? Lo fai nella maniera corretta?

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