Castagne: perchè mangiarle? Ecco i benefici e le proprietà che le rendono davvero eccezionali

Se dovessimo pensare ad un tipico frutto autunnale, la nostra mente non può fare altro che rivolgere le sue attenzioni alle castagne. Questo frutto è l’icona stessa di questa stagione e con l’arrivo del suo “periodo” possiamo considerare il suo consumo davvero tradizionale e riscoprirlo in ogni fiera, sagra o mercatino dei mesi che seguono la fine dell’estate.

Perché magiare le castagne è un bene? La castagna non è semplicemente buona, ma è davvero ricca di contenuti nutrizionali. Al suo intero troviamo il fosforo, il calcio, l ferro e tanti altri minerali oltre ad essere un’ottima fonte di vitamine, che sono davvero essenziali per il funzionamento del nostro organismo. La castagna possiede un apporto calorico molto ridotto e risultano ideali per essere sfruttate come spuntino autunnale, per caricare le nostre energie, con un piccolo sprint.

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Anche se molte persone ne sono all’oscuro, con le foglie delle castagne è possibile fare un decotto che aiuta molto in caso di infiammazioni alla gola e alla bocca, ed è consigliato per contrastare le affezioni bronchiali.
Come facciamo a scegliere le nostre castagne?
Per riuscire ad individuare le castagne “buone” da quelle “cattive”, bisogna attenzionare alcune cose, durante la raccolta o l’acquisto. La parte più importante infatti deve essere quella di osservare la sua buccia, che per garantire la sua qualità deve essere intatta e brillante.

Per consumarle è sempre consigliata la loro cottura, dato che mangiandole crude possiamo provocarci piccoli disturbi, come gastrite o difficoltà di digestione. La cottura può avvenire direttamente in forno o sul fuoco, ottenendo le classiche caldarroste, altrimenti attraverso l’uso del microonde, che le rende più morbide e facili da sbucciare. In entrambi i casi è necessario praticare prima un’incisione sulla buccia, lasciando un taglio poco profondo e lungo circa 2 centimetri.

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Vi siete mai chiesti se esiste una differenza tra le castagne e i marroni?
Questa differenza esiste e la troviamo nel fatto che la castagna è il frutto della pianta selvatica che nasce da un riccio con al suo interno circa 2 o 3 frutti, le castagne sono più piccole e schiacciate, di colore scuro, possiedono una buccia più resistente e da loro si ricavano solitamente creme e farine. Mentre i marroni provengono da quegli alberi che hanno origine da ricci con all’interno un singolo frutto e per questo sono molto più pregiati. Il frutto risulta essere molto più grosso e tondeggiante e la tonalità tende maggiormente al chiaro. Grazie al loro sapore dolce e croccante da essere derivano i gustosi marron glacè e gli squisiti risotti.

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