Un tesoro in mezzo al deserto; Trovano una collezione di auto Porsche 928 abbandonate

Per coloro che sono appassionati di automobili, la vicenda vissuta da un produttore televisivo di nome Steve Rhodes, potrebbe davvero essere il sogno di una vita. L’uomo in questione si trovava in un’area abbandonata, alla ricerca del luogo perfetto in cui avrebbe potuto girare la quarta stagione di “Westworld”, una serie televisiva fantascientifica statunitense di un certo successo.

Tuttavia, sembra che proprio l’area scelta da Rhodes avesse in serbo un particolare segreto. Sotto immensi strati di erba e terra, infatti ha ritrovato ben 13 esemplari della fantastica Porsche 928. Questa curiosa vicenda è avvenuta nelle vicinanze di Moonpark, nella contea di Ventura, in California.

Secondo Steve, il proprietario di tutti questi veicoli è un amico del padrone del terreno, che aveva chiesto il suo permesso per usarlo come particolare “cimitero per automobili”. Questa macchina venne presentata per la prima volta al Salone di Ginevra nel 1977 e in principio doveva diventare l’auto sportiva per eccellenza, sostituendo la leggendaria Porsche 911.

Tuttavia questa particolare impresa non è decollata e la Porsche 928, seppure molto popolare negli Stati Uniti, non ebbe lo stesso successo del precedente modello, anche se venne riconosciuta come unica vettura sportiva dell’anno 1978, a ricevere il premio Auto dell’anno in Europa. Nonostante sia ormai un modello fuori produzione, è davvero molto ricercata tra i collezionisti, che arrivano a pagare persino 46mila dollari per ogni modello.

Tutte queste vetture potevano fruttare al suo proprietario centinaia di migliaia di dollari, se le auto si fossero trovate in buone condizioni. Una scelta poco saggia, quella che invece è stata fatta, e che le ha viste rovinate dall’incuria e dal maltempo.

Tuttavia secondo quando rivelato da Steve, i veicoli non hanno subito danni troppo gravi e con qualche controllatina al corpo motore, una bella passata di vernice fresca e una pulita agli interni non c’è motivo per cui questi gioiellini degli anni ’70 non dovrebbero poter tornare “in pista” facendo la gioia di qualche vero appassionato.

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