Un cliente di un ristorante si lamenta e polemizza sul pianto di un bambino , scatenando un vero dibattito via Web


Ormai esistono strutture che vietano l’ingresso ai bambini nei propri locali, il motivo è che disturberebbero troppo.

Seppur ci sono dei luoghi non adatti ai bambini come le sale bingo, le discoteche.

Seppur esistono luoghi in cui le loro attività sono riservata e raccomandate solo ai minori di 18 anni, ci sono altri tipi di luoghi pubblici che preferiscono che i bambini restino a casa con i loro genitori.

Da hotel per soli adulti a ristoranti, voli e spazi pubblici, possiamo trovare tutti i tipi di luoghi in cui lo spazio è limitato agli adulti e non viceversa.

Tuttavia, la storia cambia in questo ristorante, dove un tweet di un cliente ha scatenato la polemica.

Nel locale c’erano dei bambini e due di loro non smettevano di piangere, così un cliente ha scritto sul Web “Ricorda: tutti noi vicino a te non dobbiamo sopportare i tuoi figli”

Tutto ciò che riguarda la paternità, soprattutto se è criticata, è oggetto di controversie e questo tweet ha infiammato i social

Ecco le parole dell’uomo

“Sono qui per mangiare con alcuni amici. Ci sono due bambini sul tavolo accanto. Dopo 23.008 urla, riesco a girare la testa e far capire “hey, basta ora”. La madre risponde allo sguardo: “È un bambino”.Ricorda: tutti noi vicino a te non dobbiamo sopportare i tuoi figli, Sei d’accordo o no?”

Il messaggio di Rodrigo è chiaro, secondo l’uomo il mondo non deve sopportare i bambini altrui che piangono nei posti pubblici.

Il tweet ha accumulato più di 2.000 risposte e ce ne sono di tutti i tipi, a favore e contro. Sia i genitori che i commensali infastiditi seppur con posizioni controverse hanno ricevuto moltissimi messaggi di solidarietà, quindi il consenso sembra impossibile.

C’è chi è a favore e chi contro quello che ha scritto l’uomo, di certo la situazione è abbastanza particolare. Voi cosa ne pensate?


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Un cliente di un ristorante si lamenta e polemizza sul pianto di un bambino , scatenando un vero dibattito via Web