Un artista di street art crea opere 3D a dir poco spettacolari. Le opere sembrano quasi prendere vita!

L’arte di strada, specialmente nelle grandi città è una cosa comune ai giorni d’oggi.
Quante volte, andando a lavoro o a scuola possiamo ammirare delle opere, a volte monumentali, dipinte sui muri o sulle saracinesche di alcuni negozi.

A volte basta una semplice bomboletta spray per permettere all’estro creativo di dare i suoi frutti.
È questo il caso dell’artista francese SCAF, che utilizza tutta la sua immaginazione e un eccezionale talento per trasformare luoghi abbandonati in veri capolavori tridimensionali.

È difficile credere che l’artista non abbia mai studiato arte e che sia completamente autodidatta, ma è proprio così. Ha iniziato a cimentarsi con questo ramo pittorico 18 anni fa, nelle fabbriche abbandonate.
Negli anni la sua abilità è cresciuta al punto da dare un vero e proprio valore agli edifici disabitati che usa come tela per le sue opere.

L’artista non ama soltanto creare la sua opera, che risulta estremamente realistica e tridimensionale, ma poi si diverte ad immortalarla in fotografie diventando lui stesso parte dell’azione.
Il pittore francese grazie alla condivisione delle sue opere sul suo account Instagram ha ottenuto l’ammirazione di migliaia di appassionati di arte in tutto il mondo ed è seguito da centinaia di migliaia di follower, che non esitano a manifestare entusiasmo, meraviglia e stupore per ogni scatto pubblicato dall’artista.

Ed effettivamente è impossibile resistere al fascino che emana sia l’opera dipinta, sia la perfezione artistica della foto che dona una sensazione di movimento alla staticità dell’immagine.

In questo modo SCAF riesce a unire due metodi artistici molto diversi tra loro, l’arte pittorica tramite graffiti e l’abilità fotografica di cogliere lo “scatto” al momento giusto.

Ciò che colpisce maggiormente delle sue opere è proprio la profondità e l’effetto tridimensionale delle sue creature, che sembra debbano prendere vita da un momento all’altro ed uscire fuori dalla particolare “tela” su cui sono dipinte.