Scienziati scoprono l’ultimo pasto di un dinosauro risalente a 110 milioni di anni fa

Milioni di anni sono trascorsi da quando i dinosauri popolavano la terra. Questi animali giganteschi erano i padroni incontrastati di tutto il pianeta e oggi, grazie al processo di fossilizzazione, possiamo ammirare i loro resti incisi nella pietra.
Circa 110 milioni di anni fa, un grosso dinosauro spinoso, pesante oltre 1 tonnellata, consumato il suo ultimo pasto, morì affondando completamente nel fango, nell’attuale Alberta settentrionale.
Il corpo dell’animale è stato scoperto in una miniera vicino a Fort McMurray nel 2011.

L’animale, è un Borealopelta markmitchelli, della specie degli anchilosauri. È stato a lungo soggetto di studi da parte dei ricercatori del Royal Tyrrel Museum of Paleontology di Drumheller, che hanno collaborato con i colleghi delle università di Brandon e Saskatchewan.
Grazie al corpo così perfettamente conservato, gli scienziati sono riusciti a scoprire anche il contenuto del suo stomaco.

credit: ケ ラ ト プ ス ユ ウ タ via Wikimedia Commons – licenza CC BY-SA 4.0

Ad oggi questo è lo stomaco di dinosauro meglio conservato mai pervenuto in qualunque fossile.
Grazie a questo è stato possibile appurare il fatto che i dinosauri erbivori si cibassero realmente di piante.
Fino ad allora si erano ottenute prove che questi animali si cibassero di semi e ramoscelli, ma non sui tipi di piante di cui si nutrivano.
Molte teorie erano basate sulla forma della mascella, o dei denti dell’animale, ma grazie a questo fossile alcuni misteri sono finalmente stati svelati.

Volete sapere qual è stato il suo ultimo pasto?
Ebbene il nostro amico anchilosauro si era cibato quasi interamente di foglie di felce e di alcuni steli e ramoscelli.
Il professor Greenwood, dell’università di Saskatchewan ha dichiarato la propria meraviglia di aver potuto trovare, grazie al microscopio, vero materiale vegetale all’interno dello stomaco del dinosauro.

credit: Etemenanki3 via Wikipedia – licenza CC BY-SA 4.0

Molte altre informazioni sono emerse grazie a questo particolare fossile e i ricercatori sono riusciti a crearsi un’idea più definita della tipologia alimentare e selettiva dell’animale.
Al suo interno hanno trovato anche delle pietruzze (gastroliti) che l’anchilosauro utilizzava per aiutare la sua digestione.

Attualmente potrete ammirare i resti di questo dinosauro visitando il Royal Tyrrell Museum e tra le parti da vedere c’è proprio il suo stomaco.