“Quel gatto è troppo brutto per vivere con noi, i miei bimbi hanno paura”

Decide di abbandonare il suo gatto perché troppo brutto.

Un giorno il personale di un rifugio per animali si è trovato di fronte ad una situazione piuttosto particolare, quando una donna si è presentata di fronte alla loro porta in compagnia di un gattino.

la storia di Candy, il gatto 'troppo brutto' per la sua famiglia

Questa signora era la proprietaria dell’animale, ed era intenzionata ad affidarglielo per un motivo davvero inusuale. Secondo questa donna, quell’animale non era adatto alla sua casa, dato che il suo aspetto spaventava i suoi figli.

A quanto sembra il gatto in questione era affetto da un problema agli occhi. L’infezione in questione aveva origini sconosciute, ma aveva reso l’aspetto del felino meno attraente del normale e la sua famiglia non voleva più saperne di avere a che fare con lui.

I volontari del centro hanno verificato che l’animale non aveva sicuramente un aspetto eccellente e il suo viso mostrava in maniera lampante i segni del suo malessere, tuttavia questo non sembrava giustificare il suo abbandono.

la storia di Candy, il gatto 'troppo brutto' per la sua famiglia

La sua padrona era preoccupata che l’infezione potesse essere trasmessa ad altri membri della sua famiglia e non sono valse a nulla le parole dei volontari del centro, che tentavano di invogliarla a curare il felino invece che liberarsene.

Dopo che la signora ha rifiutato categoricamente l’idea di tenere e curare quell’animale, al personale del centro non è rimasta altra scelta che accoglierlo.

Il gatto, chiamato Candy, ha trovato finalmente qualcuno disposto a prendersi cura di lui. L’affezione dei suoi occhi è stata immediatamente curata e il piccolo si è dimostrato straordinariamente affettuoso con i membri del personale del rifugio.

la storia di Candy, il gatto 'troppo brutto' per la sua famiglia

Nonostante il suo aspetto fosse ormai stato compromesso dall’infezione, Candy è subito diventata la mascotte dell’intero centro.

La sua storia è stata raccontata sui social per sensibilizzare quante più persone possibili a prendersi cura in modo responsabile dei propri animali, e non abbandonarli alla prima occasione, quando si presenta un problema.

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