Perché le nuvole temporalesche sono nere?

In primavera il tempo è sempre molto pazzo, è un detto popolare che molto spesso si rivela essere vero. È un periodo di forti tempeste, e lo si sa bene. Gli acquazzoni sono molto forti e numerosi, a volte ci colgono all’improvviso. Ma ci sono alcuni accorgimenti molto interessanti che ci avvertono di tale cosa: prima di una tempesta, le nuvole son macchiate da un inconfondibile colore grigio scuro, a volte nero, e questo non lascia mai spazi a dubbi.

Ma se tutte le nuvole sono formate da gocce d’acqua, aghetti di ghiaccio o vapore d’acqua, perché sono sempre di colore diverso? La chiave di questo tema è la densità: le nuvole più bianche trasportano meno acqua al loro interno, e la luce può attraversarle e rifletterle, dando loro quell’inconfondibile aspetto setoso, che tutti conosciamo.


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Le nuvole che annunciano tempesta, sono formate da molta più acqua, al punto che le gocce sono molto vicine fra loro e formano una sorta di muro, per così dire, che non lascia passare la luce. Tieni sempre presente che le nuvole temporalesche, possono avere un diametro che raggiunge i 20 km. Insomma, sono enormi e galleggianti, ed è impossibile che la luce le possa attraversare.

Un fenomeno che possiamo notare anche nel mare: la luce filtra in superficie, ma se ci immergiamo molto vedremo che diventa più scuro, dato che l’acqua in superficie impedisce il passaggio della luce solare.

Il colore grigio delle nuvole, provoca una tempesta perché quando le gocce di cui son fatte sono molto grandi, e quando la gravità agisce le attira fortemente verso il suolo. In sintesi, più scura è la nuvola, più è probabile che inizi a piovere in qualsiasi momento, quando meno ce lo aspettiamo. Vi è più chiaro ora?

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