Le parole scritte da John Travolta, per l’anniversario della morte del figlio sono talmente intense che è impossibile leggerle senza far scendere le lacrime

Non c’è dolore più grande che la perdita di una persona cara, come un figlio. È praticamente impossibile da spiegare un dolore terribile come questo.

Una delle persone coinvolte da questo dramma è stato il noto attore John Travolta che, nel 2009 ha perso il figlio che al tempo aveva solo sedici anni.

L’attore non si è mai arreso alla sua perdita e ha sempre fatto di tutto per mantenere vivo ancora oggi il suo ricordo. Tempo fa ha deciso di rendere omaggio al suo bambino e condividere con tutti i bei momenti trascorsi insieme, i momenti significativi forse i più significativi della sua esistenza.

Foto: Instagram/therealkellypreston

Era l’anniversario di suo figlio, quando nel 2016, ha deciso di pubblicare un discorso molto incisivo e toccante. Sono passati tanti anni e quella ferita, quel dolore, non si è mai rimarginata. Il suo cuore è ancora segnato da quel lutto.

John ha detto che il dolore più grande non è la perdita di un genitore, ma quella di un figlio. Lui ha sperimentato entrambe le cose sulla sua pelle. Perdere il proprio bambino è qualcosa che colpisce sin nel profondo.

Vedi crescere la tua creatura giorno dopo giorno, gli insegni a parlare e camminare, gli insegni a crescere e diventare grandi, gli insegni cos’è l’amore e poi da un giorno all’altro quella creatura non c’è più.

Ecco le sue parole riportate poco tempo fa sull’Huffington Post :“Dicono che la cosa più dura nella vita sia perdere un genitore. Ora posso dire che non è vero. La cosa più dura è perdere un figlio. Qualcuno che hai guardato crescere ogni giorno. Qualcuno al quale hai insegnato a parlare e camminare. Qualcuno al quale hai mostrato come amare. È la cosa peggiore che possa accadere a chiunque. Mio figlio mi ha dato molta gioia. È stato il mio tutto. Quei sedici anni in cui sono stato suo padre mi ha insegnato come amare incondizionatamente.”

E poi ha continuato dicendo “Dobbiamo fermaci ed essere grati per i nostri figli e i figli devono fermarsi ed essere grati per i loro genitori. Perché la vita è molto breve. Trascorrete il tempo con i vostri genitori e i genitori trascorrano il tempo con i propri figli. Trattateli bene perché un giorno loro non saranno più lì. Quello che ho veramente imparato è vivere e amare ogni giorno come fosse l’ultimo. Perché un giorno lo sarà. Sfruttate le vostre chances. Dite ogni giorno alle vostre persone care che le amate. Non date nulla per scontato. La vita merita di essere vissuta.”

Il figlio di John è morto improvvisamente mentre era in vacanza con la sua famiglia alle Bahamas. Si chiamava Jett e soffriva di epilessia e quel giorno ha perso i sensi e ha battuto la testa sulla vasca del bagno.

I medici gli avevano diagnosticato la sindrome di Kawasaki, e i genitori gli hanno sempre cercato di fargli vivere una vita normalissima. Ma purtroppo alle volte la vita ti porta via ciò che hai di più caro.

Per la famiglia il 13 aprile, il giorno del compleanno, di Jeff è un giorno doloroso di ricordi.

La moglie di John qualche mese fa per l’occasione ha postato un post molto intenso con scritto “Per il mio dolce amore, Jett… Sarai nei nostri cuori per sempre. Mando amore a tutti i bellissimi bambini autistici e alle persone meravigliose che li amano. Possiamo tutti risplendere e garantire amore e rispetto ai bambini con bisogni speciali”

Ricordate quindi di vivervi sempre al massimo le persone che amate, è un insegnamento importante da tenere nel cuore. Sempre.

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