L’adolescente pensa di avere solo sintomi di freddo, ma in realtà, la sua tosse è qualcos’altro

A volte il destino è beffardo e può cambiare all’improvviso le nostre esistenze come nulla fosse. Una ragazza di 16 anni di Centerville, Virginia, Shayla Mitchell soffriva di quella che pensava fosse una normale infezione sinusale con tosse e così ha chiesto al padre di portarla dal medico per un rapido controllo.

Non sapeva che nelle ore successive sarebbe cambiato tutto, la sua vita sarebbe stata stravolta radicalmente. I due rimasero in ospedale, nel reparto di oncologia pediatrica, per diverse ore: un tumore massiccio era cresciuto per prendere gran parte del torace causando un collasso del polmone.

Per i successivi due anni padre e figli avrebbe dedicato molto tempo alle cure del cancro, ormai in fase 4. Hanno dovuto affrontare enormi difficoltà, soprattutto perché la malattia della piccola non sembrava affatto retrocedere.

Il padre comprò un braccialetto indiano da un negozio di arte americana che ha donato alla ragazza, acquistandolo, poi, anche per sé, come a dire che le sarebbe stato vicino per sempre. Il destino, diceva, ha voluto che fossimo uniti anche in questa situazione.

Nei successivi anni Shayla ha superato la chemio, gli interventi di chirurgia al cuore, ha impiantato un pacemaker, ha fatto i trapianti di midollo osseo e le trasfusioni di sangue, i medici davvero non potevano fare di più e hanno preferito avvisare anche il padre del destino della ragazza.

Tom disse allora a Shayla di lasciarsi andare e di affrontare la fine. “Una volta ho sentito una citazione che riassume le cose per me: un uomo può essere coraggioso se ha paura?… ecco, è l’unica volta che può essere coraggioso”. Tom Mitchell afferma che sono stati lunghi ed estenuanti anni e spera che nessun’altro debba mai passare quello che ha provato lui.

“Ho messo le mani sul suo viso, ho guardato nei suoi occhi in profondità. La mia bambina aveva lottato con coraggio e forza contro quel male, era così coraggiosa eppure era molto stanca e mentre la fissavo mi resi conto di una cosa: per tutto quel tempo era stata coraggiosa non per lei stessa, era rimasta coraggiosa per me”.

Pochi giorni dopo Shayla ha esalato gli ultimi respiri. La vita del padre è cambiata del tutto per via della perdita della sua bambina per cancro infantile. Ha sofferto per un anno e mezzo, ma ha poi realizzato che la morte della bambina aveva operato in lui una radicale trasformazione anche mentale, dandogli il motivo della sua esistenza.

Negli ultimi giorni di vita della piccola, l’ex pugile, Tattoo Tom, è tornato sul ring per combattere un incontro di beneficenza per raccogliere fondi per Growing Hope, un’organizzazione benefica che lo ha aiutato con i costi della vita quando lui era vicino a sua figlia. È stato eliminato al primo e al secondo round ma ha raccolto 20mila dollari.

Ha avuto tempo per riflettere e per ritrovare sé stesso e ha fondato la Stillbrave Childhood Cancer Foundation, dove ha raccolto centinaia di migliaia di dollari per alleviare il peso alle famiglie che combattono con i propri piccoli contro il cancro infantile.

Ha partecipato a numerose maratone dedicate ad ogni bambino che lotta contro questo orribile male. Una storia sicuramente appassionante che ci porta a riflettere su quanto grande possa essere l’amore di un padre per la propria figlia a cui a volte diamo realmente poco peso.

Se la storia ti ha commosso, ricorda di condividerla con i tuoi amici per far conoscere il caso di Tom e Shayla.

Spesso ci raccontiamo solo storie negative, ma una storia edificante come questa è un caso forse nemmeno troppo raro, ne siamo convinti, che merita però di essere condivisa e di fare da esempio per tutti.