La saggia “parabola giapponese del samurai” su rabbia e invidia

Esistono storie che ci insegnano dei valore, per questo motivo oggi vogliamo raccontarvi la “parabola del samurai”, una vecchia storia tramandata di generazione in generazione in Giappone, ma che è molto conosciuta in tutto il mondo.

Senza dubbio, dopo aver letto questa storia rifletterete sull’invidia, sugli insulti e sul comportamento che alcune persone possono avere in determinate situazioni. Siamo convinti che questa storia ti darà molto su cui riflettere . Quindi iniziamo:

La parabola del samurai
In Giappone, un vecchio samurai viveva in una piccola città non lontano dalla capitale.
Un giorno, mentre il samurai istruiva i suoi apprendisti, un giovane guerriero gli si avvicinò, questo guerriero era particolarmente noto a livello locale per la sua maleducazione e crudeltà.

La sua forma d’attacco preferita era la provocazione, sapeva insultare davvero bene. Per vincere, scacciava i suoi avversari con insulti e parole offensive. Quando questi, irritati, iniziavano ad essere accecati dalla rabbia commettevano errori in combattimento, così il giovane guerriero poteva cogliere l’occasione per sconfiggerli facilmente.

Fu così che il giovane guerriero iniziò ad insultare il vecchio. Gli lanciò pietre, gli sputò addosso e disse le parole peggiori che conosceva, senza sosta.

Ma nonostante ciò, il vecchio rimase lì, chiudendo le orecchie come se fosse sordo e non cedendo alle parolacce del guerriero e ai suoi atti vessatori, come se nulla fosse successo e continuando con i suoi insegnamenti.

A fine giornata, il giovane guerriero, stanco e infuriato, tornò a casa.
I tirocinanti, sorpresi dal fatto che il vecchio samurai avesse sopportato così tanti insulti, gli chiese:
– Perché non hai combattuto contro lui? Avevi paura che ti potesse sconfiggere?

Il vecchio samurai rispose:
– Se qualcuno esce con un regalo, ma non lo accetti, a chi appartiene il regalo?
“A chi lo stava portando”, rispose uno dei suoi discepoli.
– Beh, la stessa cosa succede con odio, invidia e parolacce. Fino a quando non li accetti, appartengono a chi li ha portati.

Quindi cosa ci vuole insegnare questa storia? Nulla di più semplice, non bisogna mai cadere nelle provocazioni degli altri e bisogna sempre vivere in pace con se stessi e con tutti, cercandosi di circondarsi sempre delle persone migliori e non badando a chi cerca di intralciarci. Non bisogna mai lasciarsi trascinare dai sentimenti cattivi di invidia. Se questa storia ti è piaciuta non dimenticare di farla leggere anche ai tuoi amici, affinché tutti imparino questa preziosa lezione!

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