La madre viene criticata perché ha voluto spiegare al figlio che “i lavori domestici non sono solo per le ragazze”

Il comportamento tipico con cui i genitori educano i propri figli ha subito molte modifiche nel corso della storia dell’umanità. Ovviamente le abitudini di ciascuna famiglia variano dall’una all’altra, tuttavia è appurato che, a seconda del periodo storico che si attraversa, esistano delle metodologie “standard”.

È molto importante infondere dei giusti valori ai nostri figli, dato che questi li renderanno delle persone migliori e caratterizzeranno il modo con cui interagiscono con le altre persone, durante la loro crescita.

L’atteggiamento di una mamma single di Monroe, nel Michigan, di nome Nikkole Ledda è stato gravemente criticato dal popolo del web, per il fatto che considerava un bene che il proprio figlio fosse imparasse a svolgere le faccende domestiche.

Tornando indietro di molti anni, vi era un tempo in cui, secondo gli “standard” abituali, era la donna a doversi preoccupare della pulizia e dell’ordine della casa, oltre che della cucina e delle necessità della famiglia. L’uomo era visto come colui che doveva occuparsi del sostentamento economico e quindi non aveva “tempo” per le faccende domestiche.

Tuttavia con il passare dei tempi questa particolare mentalità è decisamente mutata e non dovrebbero più esserci distinzioni in merito. Proprio contando su questo, Nikkole ha deciso di mostrare al figlio l’importanza delle pulizie casalinghe. Lei stessa ha riferito che prima o poi anche lui vivrà da solo, e quindi è giusto che sappia svolgere tutte le necessità della vita quotidiana.

Questa mamma ha condiviso un post, mostrando le foto del figlio che si cimenta nelle pulizie, nel lavaggio dei panni e in altre azioni della normale routine casalinga, accompagnando il tutto con un lungo messaggio che spiega l’importanza che anche i maschietti conoscano le necessità delle faccende casalinghe.

Il post della donna è diventato virale, ma oltre a tanti genitori che hanno appoggiato il suo comportamento, ha anche trovato una miriade di commenti negativi e critiche che insultano la donna, per il fatto di trattare il figlio come uno schiavo e di obbligarlo ad attività poco consone alla sua natura.

La donna ha rivelato che il bambino non è assolutamente obbligato a fare nulla, e che per lei è normale che tra un videogioco e l’altro, una giocata con gli amici e le altre attività dell’infanzia, impari anche cosa significa prendersi cura da sé della propria vita.

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