La famiglia vede un cucciolo esausto nuotare con la testa incastrata in un contenitore e prova l’impossibile

L’inquinamento causato dall’uomo ha delle gravissime conseguenze sull’ambiente e sulle creature che popolano il nostro pianeta. Gli scarichi delle fabbriche e degli allevamenti, l’immondizia gettata nei laghi e negli oceani o anche semplicemente i mozziconi di sigaretta o le bottiglie di plastica buttate per strada, possono avere esiti davvero nefasti.

Un esempio che sarebbe potuto finire in tragedia è quello vissuto da una famiglia che si stava godendo una piacevole gita in barca, lungo il lago Marsh-Miller, che si trova nel Wisconsin, negli Stati Uniti. È stato proprio in questo luogo che la famiglia Hurt si è trovata di fronte ad una scena veramente orrenda.

credit: Facebook/Tricia Hurt

Mentre stavano pescando dai bordi della loro barca, hanno individuato la presenza di qualcosa di veramente strano, che non ha potuto fare a meno di attirare la loro attenzione. In mezzo ai flutti c’era una creatura con la testa completamente bloccata all’interno di un contenitore di plastica e tentava invano di liberarsi, mentre l’acqua continuava ad affluire al suo interno.

Avvicinandosi, gli Hurt hanno notato che si trattava di un giovane orse e date le condizioni in cui versava l’animale era visivamente spaventato e logicamente non riusciva affatto a respirare bene. Probabilmente, se questa famiglia non fosse intervenuta in suo soccorso, non sarebbe sopravvissuto a lungo.

credit: Facebook/Tricia Hurt

Fortunatamente questi non hanno esitato e dopo aver raggiunto il cucciolo sono riusciti a rimuovere il contenitore che gli bloccava la testa. Sono stati necessari vari tentativi per riuscire, ma alla fine, con qualche deciso strattone, finalmente l’ostacolo è stato rimosso e l’animale è tornato in libertà, finalmente privato di quella prigione di plastica.

La famiglia ha registrato un video della scena e molti si sono congratulati con loro sia per il coraggio dimostrato, dato che non è da tutti avvicinarsi ad un orso, anche solamente per cercare di aiutarlo, sia per il modo efficace e veloce con cui hanno gestito la situazione, che gli ha permesso di salvare una vita.

credit: Facebook/Tricia Hurt

I rifiuti che abbandoniamo in natura possono sembrarci assolutamente innocui, ma oltre a devastare completamente gli habitat naturali, finiscono molto spesso per trasformarsi in trappole mortali per migliaia di creature che, non sapendo come gestirli, rimangono intrappolati, feriti o persino soffocati da oggetti che talmente banali come un semplicissimo contenitore di plastica.

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