La coppia non binaria ha chiesto al dottore di non rivelare il sesso del loro bambino perché vogliono che sia “fluido di genere”

Negli ultimi anni, in molte parti del mondo milioni di persone si stanno concentrando sempre di più su ciò che riguarda i diritti umani, l’inclusione e la diversità. Questo fattore non indica solamente il punto di vista religioso o socioeconomico, ma anche quello razziale e di genere.

Proprio grazie alla diffusione di simili messaggi, molte famiglie hanno deciso di abbandonare determinate convinzioni e dimostrarsi molto più innovativi e progressivi. Di recente è diventato clamoroso un evento particolare, che ha per protagonista una coppia non binaria, che rifiuta totalmente l’indottrinamento di genere.

A far parte di questo sono Stephanie e Sommer, due genitori che hanno deciso di fare una scelta legata al loro pensiero, per tentare di rendere la vita della loro bambina. Secondo le informazioni riportate online, la coppia ha chiesto al medico di tacere sul genere di appartenenze di “Giunone”, la loro bambina nata biologicamente come donna ma che vogliono crescere in modo molto fluido e non vincolandola come “essere femminile”.

La speranza dei genitori di Giunone è che la piccola possa definire il suo genere da sola, semplicemente crescendo e decidendo con la sua stessa testa su come preferisce ritenere se stessa. Questa scelta è stata difficile da portare avanti, dato che la coppia si è ritrovata a dover far fronte alle domande di amici e familiari, oltre che dai curiosi presenti sui social.

Sembra quasi che nessuno riesca a comprendere che loro non hanno alcuna intenzione di imporre un genere a Giunone e che sarà lei stessa a comprendere se vedere se stessa come una femmina, un maschio o nessuno dei due.

Proprio per evitare ulteriori confusioni nella piccola, i genitori hanno deciso di farsi chiamare “Pom Pom”, per evitare di dover distinguere tra i concetti di mamma o papà e inoltre utilizzano un linguaggio inclusivo e neutrale, quando si rivolgono alla piccola.

Alcuni hanno condiviso il loro parere contrario, ma la coppia ha risposto di non voler fare alcuna pressione sulla piccola, ma semplicemente concederle la semplice possibilità di essere libera nel modo che lei stessa preferisce.

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