La comunità si unisce e pianta alberi, trasformando il deserto in una foresta piena di vita

Nel 2014, oltre 60mila cittadini nigeriani sono stati costretti ad abbandonare le loro case a causa delle azioni di alcuni gruppi criminali. Questi individui sono stati accolti in varie città del Camerun e la loro mobilitazione ha costretto a disboscare moltissime aree, per ottenere la legna necessaria a riscaldarsi e cucinare.

Purtroppo le aree verdi della zona hanno subito una devastazione davvero elevata e la situazione è totalmente sfuggita dalle mani dei governatori del posto.

credit: Youtube/ACNUR La Agencia de la ONU para los Refugiados

Nel tentativo di invertire i disagi di questa vicenda, l’Agenzia delle Nazioni Unite (UNHCR) e la Lutheran World Federation (LWF), hanno presentato una soluzione per sensibilizzare e responsabilizzare gli stessi nigeriani, a prendersi cura del luogo in cui vivono. La situazione era veramente drammatica, ma grazie al programma messo in atto e all’aiuto dell’intera comunità, la situazione ha preso una svolta positiva.

Centinaia di alberi sono stati piantati, per sostituire quelli che sono stati abbattuti e le cure che i presenti hanno prestato loro sono servite per accelerare i tempi di crescita ed aumentare esponenzialmente i risultati.

credit: Youtube/ACNUR La Agencia de la ONU para los Refugiados

Tra le varie iniziative utilizzate, è stata adoperata quella considerata come “tecnologia del bozzolo”. Questo processo prevede l’interramento di una cisterna d’acqua a forma di ciambella, realizzata con del cartone riciclato.

Questa viene circonda le radici della pianta, alimentandola con una corda che si collega al germoglio.
Sono stati tantissimi coloro che hanno aderito a questo progetto e grazie ai loro sforzi l’aspetto della zona è cambiato radicalmente.

credit: Youtube/ACNUR La Agencia de la ONU para los Refugiados

Grazie alla nascita di tutti questi alberi, l’erosione del terreno è stata ridotta moltissimo, inoltre anche le temperature ne hanno tratto giovamento, grazie all’ombra che proiettano. Lydia Yacoubou, una nigeriana che ha partecipato a questa iniziativa, ritiene che i risultati ottenuti e i benefici siano incalcolabili.

Grazie all’ombra ottenuta adesso possono coltivare il loro cibo e le foglie e i rami vengono trasformati in fertilizzante. Infine la foresta attrae e trattiene l’acqua, aumentando i livelli di precipitazioni nell’intera regione. Infine, una volta che gli alberi sono cresciuti abbastanza, possono essere abbattuti, e trasformati in legna da ardere, venendo opportunamente sostituiti da altri esemplari.

credit: Youtube/ACNUR La Agencia de la ONU para los Refugiados

È stato condiviso online un video che mostra questa straordinaria impresa e che dimostra in modo fantastico quanto possano essere incredibili i risultati realizzati dagli esseri umani, quando si uniscono insieme per risolvere un problema comune.

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