Il fumo sugli abiti, sui tessuti, sugli arredi è dannoso quanto le sigarette, soprattutto per bambini e anziani


Anche il fumo sugli abiti, sui tessuti, sugli arredi è dannoso

Nuovo studio mostra come le particelle si depositano e possono modificare la qualità dell’aria

Non lo vediamo e non sentiamo l’odore. Pochi lo sanno, ma il fumo passivo, quello che si deposita su tessuti, abiti, arredi e superfici interne esposte al fumo, è comunque nocivo.

Difatti i residui chimici, ritornano in aria e così viene anche inalato.

Manuela Martins-Green della University of California a Riversidem come riportato su Focus, spiega che gli abiti dei fumatori possono essere nocivi quasi quanto le loro sigarette, soprattutto per i bambini e per gli anziani che sarebbero più vulnerabili.

Secondo la ricercatrice i tessuti di abiti, tende e divani sono dei veri assorbi-fumo. La contaminazione sarebbe causata da quello che viene chiamato fenomeno del fumo di terza mano, si tratta di un insieme di composti che permane a lungo nell’ambiente. Questo mischiato ad altri inquinanti dell’aria darebbe origine a sostanze che possono addirittura essere cancerogene.

Alla Drexel University negli Stati Uniti, come riportato su “Il secolo Xix” sono stati eseguiti una serie di esperimenti che mostrano le sostanze tossiche del fumo passivo che possono viaggiare facilmente in aria ed entrare negli ambienti dove è vietato fumare perché si attacca alle particelle dell’atmosfera.

Pubblicato sulla rivista Science Advances, questo studio ha esaminato la composizione dell’aria di una classe vuota, dopo le lezioni scolastiche, trovando che il 29% dell’aria conteneva tracce di sostanze tossiche di fumo di sigaretta.

Michael Waring, autore della ricerca, ha detto proprio questo: « molte aree pubbliche hanno restrizioni sul fumo, queste limitazioni al fumo spesso servono solo a proteggere i non fumatori dal fumo passivo».

Questo studio dimostra che può essere dannoso per la salute il fumo passivo, ed è molto più difficile da evitare».

I ricercatori, infatti, hanno visto che i residui del fumo di sigaretta, depositati all’interno di un contenitore dove era stato già chiuso del fumo (e poi era stato aperto e molto tempo all’aria), contaminano l’aria pulita che viene fatta passare attraverso, anche a distanza di ore.

I ricercatori, dicono che abbiamo a che fare con un fenomeno sempre presente.

Allora, come si può impedire la diffusione nell’aria di tali particelle e come limitare la nostra esposizione?

Gli scienziati stanno indagando quali siano le condizioni favorevoli per evitare questo grande inconveniente; e spiegano che molta gente che ha paura di essere esposte agli scarichi delle auto o ad altre sostanze chimiche quando sono fuori casa, pensano che in casa siano al sicuro, ma in realtà non sempre è così.

Insomma, bisognerebbe stare alla larga anche da automobili prese a noleggio, da stanze di albergo o uffici dove qualcuno sicuramente ha fumato, perché le concentrazioni sono più alte.


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