Il bonsai di 393 anni che è sopravvissuto ai bombardamenti di Hiroshima ed è ancora in crescita

Se per una qualche magia, ad un certo punto, anche gli alberi potessero parlare, sicuramente questo particolare esemplare, per quanto piccolo, avrebbe davvero molto da raccontare. Oggi vogliamo rendervi partecipi di quello che probabilmente è il bonsai più “importante” del nostro pianeta.

La storia di questo bonsai ha radici antichissime. Venne piantato nel 1625 e questo implica che ormai ha raggiunto quasi la veneranda età di 400 anni. Attualmente lo si può ammirare nel National Arboretum degli Stati Uniti a Washington DC, ma moltissimi anni della sua esistenza li ha trascorsi in Giappone.

A donare questo prezioso albero è stato nel 1976 Masaru Yamaki. Esiste una storia molto particolare che si annida dietro alle varie vicende vissute attorno a questo albero, e forse la più particolare di esse è che, nel 1945, questo bonsai riuscì persino a resistere all’esplosione atomica che colpi la città di Hiroshima, dato che a quel tempo la famiglia Yamaki, viveva appena a 3 chilometri dal luogo in cui venne sganciata la bomba.

Per coloro che non conoscono nei dettagli quel terribile evento, fu uno degli atti di guerra più devastanti della storia e uccise ben 140mila persone, devastando al contempo anche un’area veramente enorme. Quando Yamaki donò lo straordinario bonsai, non aveva accennato al suo passato e questo venne rivelato solamente nel 2001, quando i nipoti dell’uomo, hanno fatto visita al centro in cui era conservato.

Una particolarità è che il museo ha deciso di non condividere tali informazioni con il pubblico che visita il National Arboretum, preferendo sorvolare su certi argomenti, tuttavia sul web la sua storia si è diffusa, attirando molto l’attenzione.

Da quando è stato rivelato il suo passato, questo splendido bonsai ha decisamente visto crescere la propria fama e coloro che si trovano in sua presenza, sentono quasi di poter ammirare un lato oscuro della storia dell’umanità, semplicemente osservando le infinite foglie.

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