I bambini che vengono accolti in casa sua moriranno presto. Più di 80 bambini si sono spenti in pace in questa casa. La storia di “papà coraggio” che da 20 anni adotta i bambini malati terminali

Forse fino ad oggi non avete mai sentito parlare di Mohamed Bzeek, il 62enne anche conosciuto come “papà coraggio” vive nella città di Azusa, e da oltre vent’anni si prende cura di quei bambini dimenticati, malati terminali a cui non rimane molto da vivere.

Molti di loro vengono abbandonati dai genitori e lui li accoglie cosicché possano vivere la loro breve vita accuditi e amati. L’ultima piccola che ha adottato ha solo sei anni e a causa di una malformazione al cervello e cieca, sorda e quasi totalmente paralizzata, ma questa condizione non impedisce a Mohamed di coccolarla e accudirla come ogni papà farebbe con la sua bambina.

Mohamed è diventato papà coraggio negli Novanta, quando insieme alla moglie Dawn ha deciso di accogliere in famiglia una neonata con una grave malformazione alla spina dorsale costretta a indossare il gesso integrale.

La bambina appena nata era stata abbandonata dai genitori che si trovavano in una grave situazione economica. Quella fu la prima adozione di una lunga serie che ancora oggi continua. Adesso Dawn non c’è più, ma Mohamed continua da solo a prendersi cura dei bambini bisognosi offrendo le cure e l’amore che gli sono stati negati.

Nel 2014 poco dopo la morte della moglie decide di adottare un bambino che aveva già subito 167 ricoveri a causa della sindrome dell’intestino corto.

Oggi Mohammed è un fondamentale punto di riferimento per i medici e gli assistenti sociali di tutta la contea, nonostante sia consapevole del fatto che i piccoli esaleranno fra le sue braccia l’ultimo respiro di li a poco il suo unico obiettivo è quello di dare loro la vita migliore possibile. In California il numero di bambini malformati o con malattie terminali è esorbitante e i medici continuano a chiedere aiuto.

Ad oggi Mohamed si prende cura dell’ultima bambina che ha adottato e nonostante la sua grave condizione ha deciso di organizzarle una festicciola per i suoi sei anni, invitando anche i genitori che hanno però deciso di non presentarsi. Mohamed dice che quando ha avvicinato il tepore delle candeline al suo viso la bambina ha sorriso.

Mohamed ha dimostrato di avere un cuore davvero grande, non credete?