I 10 miti più comuni della cucina

Sul mondo della cucina circolano dei miti, tramandati di persona in persona, che in realtà hanno delle contraddizioni. Ognuno di noi, davanti ai fornelli, possiede il proprio metodo per mettersi al lavoro e trarre il meglio dal proprio piatto. Tutte quelle piccole accortezze, trucchetti, correzioni, dovute all’esperienza acquisita, ci danno una mano per fare del nostro meglio. Tanti dei miti che però circolano sul mondo della cucina possono trarre in inganno, essendo veri soltanto per metà. Nell’articolo di oggi cerchiamo di fare chiarezza su dieci dei più comuni di questi. Ecco tutta la verità che vi si nasconde dietro:

1. Fare riposare la pasta
Molti sono convinti che prima di scolare la pasta, sia necessario lasciarla riposare per qualche istante dentro la pentola. In questo modo è vero che si dissolverà parte dell’amido presente, e quindi che ogni spaghetto, tagliatella, pennetta, non si attacchi l’una con l’altra. Ma allo stesso tempo è proprio quell’amido a permettere di amalgamare perfettamente il condimento con la pasta. Se lasciate riposare la pasta in pentola, i sughi e le preparazioni non aderiranno più sulla sua superficie.

2. Il miele non va a male

Honey

Chiariamo subito che questo mito sulla cucina ha un fondo di verità. Il miele infatti può essere consumato anche dopo tantissimo tempo, senza che faccia male al nostro organismo. Tuttavia dopo un certo periodo di tempo, la struttura del miele cambia, e con essa anche il suo sapore. Resta comunque commestibile, anche se ormai insipido. Solo quando si formano delle bolle o delle macchie, e il suo odore diventa sgradevole, allora è meglio non consumarlo.

3. I taglieri di legno non sono igienici
Niente di più falso. Qualsiasi tipo di microorganismo ha maggior vita su un tagliere in plastica che su uno in legno. Quindi se utilizzate dei taglieri in plastica, ricordate di lavarli più accuratamente con acqua calda o anche in lavastoviglie.

4. Il forno a microonde compromette il cibo
Quante volte abbiamo sentito dire che le microonde emesse da questo elettrodomestico, alterano il cibo e lo privano dei suoi nutrienti? Tuttavia è una diceria priva di qualsiasi fondamento. L’unica differenza è che il microonde invece di riscaldare l’alimento completamente, riscalda ogni sua singola particella. Ma è un metodo sicuro al 100% che non arreca nessun fastidio al nostro organismo.

5. L’olio d’oliva non è adatto alla frittura
Ce lo hanno sempre ripetuto, eppure non è affatto vero. C’è addirittura chi sostiene che durante una cottura tramite frittura, l’olio d’oliva rilasci un cattivo sapore. C’è da sapere che i popoli del mediterraneo lo hanno sempre utilizzato nella loro cucina e tradizione. L’olio d’oliva spremuto a freddo può resistere fino ai 180°, per non parlare di quello ancora più raffinato. Forse questa diceria si rifà al fumo che rilascia l’olio ad alte temperature, ma è ciò che accade per ogni tipo di olio. Qui l’errore sta nella regolazione della fiamma del fornello, non di certo nella scelta dell’olio.

6. Il pane si conserva meglio in frigorifero

Bread / Brot / Kruh / Chleb / Chlieb / хлеб

Anche questa diceria è del tutto falsa. All’interno del frigorifero, ancor di più se riposto in un sacchetto ermetico, il rischio che il pane sviluppi muffa è elevato. La conservazione adatta per il pane è a temperatura ambiente in una scatola apposita, o in una busta di carta. Attenzione a non riporlo in una busta ermetica in plastica, sarebbe questo il vero errore.

7. Non ricongelare il cibo scongelato

My Freezer

C’è da dire che questo mito è in gran parte vero. L’unica cosa su cui vogliamo soffermarci è la sua chiarezza a metà. Ad esempio, tirate fuori dal freezer un contenitore con del cibo che volete scongelare solo in parte. Dopo aver preso ciò che vi occorre per la cena, se l’intervallo di tempo fuori dal freezer non è stato così lungo, potete tranquillamente ricongelarlo. L’unica cosa a cui bisogna prestare attenzione è a che punto sia il processo di scongelamento, prima di ricongelare.

8. I chicchi di riso impediscono la formazioni di grumi nel sale
Molte persone inseriscono all’interno della propria saliera dei chicchi di riso, credendo che in questo modo non si formino grumi. Non c’è nessuna verità di fondo in questa diceria, così come il riso non è in grado di catturare l’umidità, allo stato naturale. Inoltre, al giorno d’oggi, gran parte del sale in commercio possiede già degli agenti separatori, che impediscono la formazione di grumi.

9. Un coltello immerso in acqua prima di tagliare le cipolle, previene la lacrimazione

Don't cry, please

Questo mito è quasi del tutto affidabile, se non fosse per il fatto che non la previene proprio del tutto. Molto dipende dalla qualità e dal tipo della cipolla stessa, infatti a volte questo trucco semplicemente non è abbastanza. Possiamo dire che è un trucco su cui poter contare, ma ricordando che non è in grado di prevenire la lacrimazione al 100%.

10. Se messe in acqua fredda dopo la cottura, le patate si sbucciano più facilmente
Per concludere, vi riportiamo un mito che è di massima affidabilità. E’ proprio vero che dopo la loro cottura, se riposte in acqua fredda, le patate risultano più semplici da sbucciare. Potreste perfino incidere al centro la buccia, per dividerla in due parti, in modo da rimuoverla in un istante dopo il processo consigliato.

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