Avete riconosciuto questo bambino? Oggi è uno degli uomini più potenti al mondo.

Forse non tutti riconosceranno il piccolo ritratto in foto ma vi garantiamo che è uno degli uomini più potenti del mondo, forse il più potente.

Non avete ancora capito di chi stiamo parlando? Bene, ogni giorno, usate le sue piattaforme virtuali, per postare contenuti, comunicare con i vostri amici, informarvi e via dicendo.

Ora le idee sono più chiare? Bene, stiamo parlando proprio di lui, Mark Zuckerberg, il patron di Facebook e anche proprietario di Instagram e Whatsapp.

Il piglio sorridente e trasognato rimane lo stesso di oggi. Mark Elliott Zuckerberg nasce nel 1984 in quel di White Plains, negli USA, capoluogo della contea di Westchester a New York.

I genitori, di origine ebraica, crescono Mark e la sorella a Dobbs Ferry, un piccolo villaggio costiero della medesima contea. Mark, che cresce sulle rive dell’Hudson inizia il suo percorso che lo condurrà a diventare uno degli uomini più potenti e ricchi al mondo, si appassiona all’informatica e si diverte nella programmazione di giochi e programmi di comunicazione.

Si iscrive alla Phillips Exeter Academy, dove sviluppa e fa crescere ancora di più il suo interesse verso il linguaggio informatico e la programmazione, ma al contempo sviluppa una forte passione anche per materie umanistiche, come la lingua latina.

Crea alcuni tool e software: una versione digitale del Risiko e un software per la lettura multimediale che impara abbastanza rapidamente le abitudini musicali di chi ne fa uso, tanto che Microsoft e il portale AOL si interessano al prodotto.

Nel 2002 arriva ad Harvard e nel 2004 nasce il prodotto destinato a diventare il social network più famoso al mondo che ha dato avvio a una rivoluzione culturale enorme per le nostre vite: Facebook.

Pensate che l’idea nasce dall’abitudine delle scuole in America di pubblicare le foto degli studenti, dei docenti e via dicendo. Mark viene aiutato dal compagno di stanza Moskovitz e utilizza il sistema all’interno del college.

Da lì, alla storia è un attimo e pochi anni dopo Facebook diventa un’azienda enorme che ha inciso radicalmente sulle nostre esistenze.

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