Attori la cui vita non è Mai stata più la stessa dopo aver interpretato un personaggio

Recitare può essere un lavoro che consuma, non tanto il fisico, quanto la mente. Gli sforzi di alcuni attori sono stati acclamati dalla critica e, spesso, premiati.
Ma alcuni personaggi possono segnare realmente la vita di alcuni attori, per la loro grande difficoltà interpretativa o per qualcosa di emotivamente importante.

Linda Blair in “L’esorcista”: Se avete visto questo film, sapete quanto è terrificante. La giovane attrice ha sperimentato gli effetti di questo film su se stessa, dopo la registrazione. Blair infatti ha subito una enorme pressione dei media sui temi della possessione, della fede e dell cattolicesimo che alla fine hanno eclissato la sua carriera.

Shelley Duvall in “The Shining”. Essendo uno dei migliori film di tutti i tempi, l’attrice ha dovuto subire molte pressioni. Stanley Kubrick era un perfezionista e faceva ripetere alla Duvall una scena migliaia di volte. Finì per avere un forte odio e soffrì anche di una malattia mentale dopo la sua prima…

Anne Hathaway in “Les Miserables”: Anche se non tutti erano soddisfatti del ruolo della Hathaway nel film, la sua esperienza durante le riprese è stata molto complicato. Per entrare nel personaggio, doveva radersi la testa e perdere molto peso, il che non era facile; l’attrice ha finito col perdere il contatto con la realtà, con una dieta folle, questo l’ha scioccata psicologicamente…

Janet Leight in “Psycho”: durante il film è lei la donna che viene “pugnalata” nella doccia. Dopo l’esperienza, Leigh ha sviluppato una “doccia fobia” che è durata per anni. Secondo i rapporti, è riuscita a fare il bagno sola dopo aver terminato le riprese, assicurandosi di tenere sempre aperta la tenda, guardando sempre la porta…

Hugh Laurie in “House”: ha lavorato davvero molto sul ruolo del famoso dottore, grazie ai suoi intensi sforzi per rendere “reale” il dolore della zoppia del personaggio, lui stesso ha camminato zoppicando per tutto l’anno 2015 con l’aiuto di un bastone…

Adrien Brody in “The Pianist”: l’attore ha venduto il suo appartamento e la macchina, ha tenuto il telefono spento per settimane ed ha fatto diversi digiuni e privazioni. Ha persino rotto con la sua ragazza per rendere il suo personaggio il più puro possibile. “Ci sono stati momenti in cui non ero sicuro di lasciare l’esperienza con la sanità mentale intatta …”

Tippe Hedren in “The Birds”: nella scena finale, Hedren viene attaccata da un branco di uccelli. Hitchcock e il suo team hanno lanciato centinaia di veri uccelli per essere il più reale e orribile possibile, il che ha finito per essere un trauma per l’attrice. Da allora, ha parlato di come fosse stata terribile quell’esperienza

Jake Lloyd in “Guerre Stellari”: il bambino che ha impersonato Anakin Skywalker è finito per andare in un ospedale psichiatrico a causa del mobbing e delle pressioni ricevute per il suo ruolo. “I bambini erano davvero cattivi con me, facevano il suono della spada laser ogni volta che mi vedevano, sono impazzito.” Tanto che l’attore ha completamente abbandonato il palcoscenico dopo la sua partecipazione a “The Phantom Menace”.

Voi conoscevate queste storie?