Anziano stufo delle persone che vanno troppo veloce decide di camminare lungo la strada con un asciugacapelli come autovelox

Quante volte ci è capitato di voler attraversare la strada, ma le auto continuavano a sfrecciare ad una velocità oltre i limiti consentiti? E quante volte ci è capitato di essere a bordo della nostra automobile ed essere sorpassati da automobilisti che correvano come forsennati? In Svezia, precisamente nella zona di Stora Mellösa, vicino la città di Örebro, un uomo ha deciso di porvi rimedio da solo.

Il suo nome è Ulf Schwerin, ha 74 anni, e da tempo era stanco degli automobilisti che guidano ad alta velocità per le strade. Ulf ha molto a cuore Stora Mellösa, dato che vive lì da oltre 40 anni, e tiene particolarmente alla zona intorno alla chiesa locale. Secondo lui la segnaletica del posto non è molto efficace, e non intimorisce affatto gli automobilisti a rispettare il limite di 30 km/h. Così, dopo aver inoltrato diverse segnalazioni al comune ed alle autorità senza ottenere risposta, ha deciso di dover fare qualcosa.

Ha tratto ispirazione da un post in cui si è imbattuto casualmente sui social network. Nel post in questione una donna, dopo che la figlia era stata investita, si camuffava da vigile urbano, puntando agli automobilisti un asciugacapelli. Così ha fatto lo stesso: ha indossato un gilet giallo, un cappellino da sole, ha preso il phon della moglie ed è sceso in strada.

Si è posizionato sul ciglio della carreggiata ed ha iniziato a puntare con l’asciugacapelli ogni automobilista che passava da quelle parti. Per circa un’ora e mezza ha fatto spaventare ogni guidatore, che scambiava Ulf per un ausiliare del traffico. A detta sua, in tantissimi hanno iniziato a decelerare o addirittura a frenare, pur di non prendere una multa.

A quanto pare la sua trovata ha davvero funzionato, e in moltissimi utenti del web hanno visto in lui un uomo dallo spiccato senso civico. Alcuni gli hanno perfino chiesto di fare lo stesso anche nelle loro zone residenziali. Altri invece hanno iniziato ad interrogarsi se questa soluzione fosse in qualche modo illegale.

A tal proposito è intervenuto Mikael Cederblad, capogruppo del dipartimento dei vigili urbani di Örebro. L’uomo ha confermato come tutto ciò fosse realmente legale, a patto di non fermare realmente le auto e non presentarsi lì con una vera divisa.

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