9 oggetti impensabili usati prima della carta igienica. Il n.4 è impensabile!

È risaputo che l’uomo sia l’animale con la fantasia più sviluppata. Questa, nel corso dei millenni, gli è servita per permettergli la sopravvivenza nel corso dell’ evoluzione umana. La fantasia e l’ingegnosità dell’uomo hanno permesso da sempre la sua evoluzione tecnologica e scientifica, portando alla realizzazione di meravigliosi oggetti, e all’attuazione di sensazionali scoperte, che hanno permesso di costruire la società così come oggi la vediamo.

Nonostante il grande ingegno umano, il progresso tecnologico ha avuto però uno sviluppo molto lento, almeno fino alla rivoluzione industriale, avvenuta a metà del diciannovesimo secolo. Pertanto, alcuni degli oggetti che noi oggi consideriamo normali e comuni, prima non esistevano nemmeno, e la gente doveva sopperire in altri modi per espletare la stessa funzione.

Uno degli oggetti di più recente fattura, ma che sicuramente ha cambiato in meglio la vita di tutti quanti, permettendoci una maggiore igiene personale, è la carta igienica. Questo semplice d essenziale strumento non manca da tutte le case, e quando manca lo si sente, tanto che rimanerne senza diventa un vero e proprio motivo di lite nelle famiglie, soprattutto quando ci si accorge della mancanza una volta che si è già seduti sul gabinetto.

L’uomo non ha però potuto usufruire da sempre di questa bellissima innovazione, e nel corso dei secoli si è dovuto “adattare” come meglio poteva. Di seguito vi elencheremo una serie di oggetti che hanno da sempre sostituito la carta igienica, prima del suo arrivo.

– Spugne con bastoncini: questa invenzione risale al tempo dei romani, che erano soliti legare una spugna di mare ad un bastone per curare meglio l’igiene personale intima. Una soluzione davvero ingegnosa.

– Corde bagnate: erano il rimedio preferito dai marinai, sia per le potenti proprietà antibatteriche dell’acqua salata, sia per il fatto che non c’era molto altro a disposizione. Immaginiamo che non fossero molto confortevoli per la pelle!

– Oche vive: non sappiamo se sia vero, ma alcune pitture rupestri dell’antichità mostrano proprio questo genere di cose. Probabilmente erano soltanto delle vignette satiriche, che ritraevano anche diversi tipi di animali usati per questo scopo, a causa della morbidezza del loro pelo o piumaggio.

– Pezzi di ceramica: anticamente si preferiva non buttare gli oggetti rotti, cercando di ricavare qualsiasi utilità dai cocci che non si potevano riparare. Una tradizione che pensiamo sia durata davvero poco

– Fogliame: il fogliame, tra quelli citati prima, è forse tra i più utili oggetti per dedicarsi alla pulizia intima dopo aver usato il bagno. Tipico di molte civiltà che vivevano a ridosso di una foresta, o avevano a disposizione molta vegetazione attorno a loro.

– Vecchi vestiti: Chi non ha mai usato de vecchi vestiti per ricavarne pezze per spolverare e quant’altro? Beh a quanto pare questo non è l’unico uso che se ne è fatto nella storia. A giudicare dagli altri, una delle soluzioni più “morbide” di tutte.

– Pannocchie: non siate maliziosi! Ovviamente stiamo parlando della larga e morbida foglia della pannocchia, il resto è molto buono da mangiare e utilissimo per fare ottimi pop-corn!

– Mani nude: questo è davvero uno dei modi più brutti, ma se pensiamo al passato, già sappiano che non avevano ancora inventato molte cose, e quindi la cosa che è sempre a portata di mano cos’è? La mano stessa!

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