14 Foto di illusioni ottiche create da una truccatrice che sembrano estremamente realistiche

Saida Mickeviciute è una ragazza lituana di soli 19 anni, che è riuscita a farsi conoscere in tutto il mondo grazie alle sue doti di truccatrice che hanno davvero dell’incredibile. Questa ragazza è così brava a trasformare il suo corpo da riuscire ad ottenere degli effetti veramente incredibili.
Siada studia moda a Londra e negli ultimi anni ha affinato le sue tecniche al punto da stupire, con i suoi lavori, chiunque ne entri in contatto.

La ragazza ha rivelato che la sua ispirazione principale proviene dai film dell’orrore che l’hanno sempre appassionata e in particolar modo alle opere di Tim Burton, ma oggi riesce a ricreare praticamente qualunque cosa, trasformando se stessa o i suoi modelli in delle vere opere d’arte viventi.
Impressionante il fatto che la ragazza abbia raggiunto questi traguardi in soli due anni e adesso, riesce ad eseguire queste incredibili trasformazioni solamente in un paio d’ore.

1. Questo bradipo sembra davvero dolcissimo.

2. Una bambola davvero raccapricciante

3. Un pasto indigesto

4. Ricordate l’orrido essere del film “Il labirinto del fauno”?

5. Un tributo a “Coraline”, di Tim Burton

6. Cena a base di rane?

7. Un personaggio puramente Steampunk

8. Esploriamo ciò che c’è sotto la superficie

9. Uno schiaccianoci natalizio

10. Puliamo questo bel visino?

11. Un demone sfugge dal nostro volto

12. Un altro tributo a Tim Burton, con Edward mani di forbice

13. La regina dei ghiacci

14. Miao?

Cosa ve ne pare di queste sue opere? È assolutamente incredibile come Saida riesca a ricreare determinate scene sul suo viso e porta alla luce sia alcuni dei nostri peggiori incubi, sia alcuni momenti veramente esilaranti.
I video e le immagini della ragazza si sono sparsi a macchia d’olio nel web e sono riusciti ad aumentare la sua popolarità, facendola conoscere a tutto il mondo.
Siamo sicuri che sentiremo nuovamente parlare di questa bravissima artista, sia per la bellezza che per la fugacità delle sue opere, che con un semplice colpo di spugna, scompaiono per sempre.